Renis Batalli

XLI Cycle IDAUP (A. Y. 2025-2026) 

Batalli.jpgCurriculum: Architecture

Home Institution: POLIS University

Disciplinary sector: CEAR-09/A: Architectural and Urban Design - CEAR-09/A: Composizione architettonica e urbana

Main Supervisor: Merita Toska

Co-Supervisor: Luca Rossato

Concise CV (English version)

Renis is an architect, designer and educator. He completed his master’s degree M.Sc. in Architecture & Urban Design (2013) and a second master’s degree M.Sc. in Applied Design (2017) in Tirana. He has been a teaching at POLIS University since 2013 in the Department of Architecture & Design. His work bridges architecture, graphic design, research, and cultural production, with a strong focus on interdisciplinary thinking and contemporary urban issues.

Renis started his professional experience spanning since 2010. He is the founder of VOID Design, an architecture and design studio established in 2015, working on projects across the USA, Latin America, and Western Europe. In 2014, he co-founded Destil Creative Hub, a multifunctional co-working and co-living space that has hosted exhibitions, workshops, conferences, and concerts, contributing to the growth of Tirana’s creative scene.

Concise CV (Italian version)

Renis è architetto, designer e docente. Ha conseguito un Master of Science M.Sc. in Architettura e Urban Design (2013) e un secondo Master of Science M.Sc. in Applied Design (2017) a Tirana. Dal 2013 insegna presso POLIS University, nel Dipartimento di Architettura e Design. Il suo lavoro si colloca all’intersezione tra architettura, graphic design, ricerca e produzione culturale, con una forte attenzione al pensiero interdisciplinare e alle questioni urbane contemporanee.

La sua esperienza professionale ha inizio nel 2010. È fondatore di VOID Design, studio di architettura e design fondato nel 2015, che opera su progetti negli Stati Uniti, in America Latina e in Europa occidentale. Nel 2014 ha inoltre co-fondato Destil Creative Hub, uno spazio multifunzonale di co-working e co-living che ha ospitato mostre, workshop, conferenze e concerti, contribuendo alla crescita della scena creativa di Tirana.

Research proposal (English version)

Title: Urban Organisms – Understanding Spontaneous Architecture through Ecological Relationships, Complexity Theory, and Intuitive Design

Description: This research investigates spontaneous and informal architectural production as a form of urban organism, focusing on the post-1990 transformation of Tirana as a critical case study. Following the collapse of centralized planning, the city underwent rapid and largely unregulated growth, producing complex spatial configurations that challenge conventional architectural and urban theory. Rather than treating these phenomena as anomalies or failures of planning, this research approaches them as self-organized systems shaped by social, economic, and environmental pressures.By examining Tirana’s evolving urban fabric through historical documentation, spatial analysis, and direct observation, the study seeks to uncover the underlying logics and recurring patterns that have guided its transformation across different scales, from the city and neighborhood to the individual building. These patterns are explored through analytical diagrams, digital simulations, photographs, and architectural drawings, allowing informal structures to be read not as isolated events but as part of a coherent adaptive process.

Central to the research is an ecological lens, where spontaneous architectural formations are compared to biological organisms and their relationships, such as parasitism, mutualism, and commensalism, within a host environment. Through this analogy, the project aims to redefine informal architecture as an active agent in urban evolution, governed by principles of complexity, self-regulation, and intuitive design.

While grounded in the specific context of Tirana, the research framework is intentionally transferable and applicable to other cities experiencing similar conditions of rapid, informal growth. The broader objective is to translate these observations into usable architectural knowledge, offering designers and planners new ways to understand, interpret, and engage with existing urban environments. By reframing spontaneity as a source of intelligence, the research contributes toward more adaptive, inclusive, and resilient approaches to urban planning and design.

 Keywords: Spontaneous Architecture, Informal Urbanism, Urban Organisms, Ecological Relationships, Complexity Theory, Self-Organization, Adaptive Urban Processes, Intuitive Design

Research proposal (Italian version)

Titolo: Organismi Urbani – Comprendere l’architettura spontanea attraverso le relazioni ecologiche, la teoria della complessità e il design intuitive

Descrizione: Questa ricerca indaga la produzione architettonica spontanea e informale come forma di organismo urbano, assumendo la trasformazione post-1990 di Tirana come caso di studio critico. In seguito al collasso della pianificazione centralizzata, la città ha attraversato una fase di crescita rapida e in gran parte non regolamentata, dando origine a configurazioni spaziali complesse che mettono in discussione le teorie architettoniche e urbanistiche convenzionali. Piuttosto che considerare questi fenomeni come anomalie o fallimenti della pianificazione, la ricerca li interpreta come sistemi auto-organizzati, modellati da pressioni sociali, economiche e ambientali.

Attraverso l’analisi dell’evoluzione del tessuto urbano di Tirana mediante documentazione storica, analisi spaziali e osservazione diretta, lo studio mira a individuare le logiche sottostanti e i pattern ricorrenti che hanno guidato la trasformazione della città a diverse scale, da quella urbana e di quartiere fino al singolo edificio. Tali pattern vengono esplorati tramite diagrammi analitici, simulazioni digitali, fotografie e disegni architettonici, consentendo di leggere le strutture informali non come eventi isolati, ma come parte di un processo adattivo coerente.

Al centro della ricerca vi è una lettura ecologica, in cui le formazioni architettoniche spontanee vengono messe in relazione con organismi biologici e con i loro rapport, come parassitismo, mutualismo e commensalismo, all’interno di un ambiente ospite. Attraverso questa analogia, il progetto intende ridefinire l’architettura informale come un agente attivo nell’evoluzione urbana, regolato da principi di complessità, auto-regolazione e design intuitivo.

Pur essendo radicato nel contesto specifico di Tirana, il quadro di ricerca è concepito come trasferibile e applicabile ad altre città caratterizzate da condizioni simili di crescita rapida e informale. L’obiettivo più ampio è tradurre queste osservazioni in conoscenza architettonica utilizzabile, offrendo a progettisti e pianificatori nuovi strumenti per comprendere, interpretare e interagire con gli ambienti urbani esistenti. Riformulando la spontaneità come fonte di intelligenza, la ricerca contribuisce allo sviluppo di approcci più adattivi, inclusivi e resilienti alla pianificazione e al progetto urbano.

Parole chiave: Architettura spontanea, Urbanistica informale, Organismi urbani, Relazioni ecologiche, Teoria della complessità, Auto-organizzazione, Processi urbani adattivi, Design intuitivo